9 su 10 pensano che la Giornata sia un esperienza che cambia la vita e che la fede aiuti a maturare, ad accettare le sofferenze e ad essere felici

Alcuni giovani che parteciperanno alla Giornata Mondiale
Madrid, 11 luglio 2011.- Com’è il “Giovane GMG”? Questa è la domanda a cui ha tentato di rispondere il GAD (Gabinete de Análisis Demoscópico), che ha realizzato un'inchiesta tra 1.800 giovani dei cinque continenti che seguono le informazioni della Giornata Mondiale.
La maggior parte degli intervistati hanno meno di 30 anni e 9 su 10 considerano la GMG “un’esperienza che cambia la vita”. In questo senso, un giovane intervistato su quattro ha già partecipato ad una delle precedenti Giornate. Di questi, più della metà sono stati con il Papa a Colonia (61%) e a Sydney (44%), e quasi la totalità dei giovani che hanno partecipato alla GMG del 2005 e del 2008 (il 98%) valutano positivamente la loro esperienza (l’80% molto positivamente e il 18% positivamente).
9 giovani intervistati su 10 hanno come motivo principale per partecipare alla GMG quello di fare una nuova esperienza (93%) e di diffondere il messaggio di Gesù Cristo (92%), comunicare il proprio impegno per la Chiesa (90%) e dare risposta alle proprie inquietudini spirituali. Inoltre, si va alla GMG per conoscere gente nuova (87%) e per stare con persone che la pensano allo stesso modo (88%).
La fede come elemento fondamentale per la vita
Così i giovani GMG pensano che la fede in Cristo sia molto positiva per perdonare gli altri (85%), essere solidali e aiutare coloro che hanno più bisogno (80%) e per maturare ed essere persone migliori (79%). Inoltre, per accettare la sofferenza ed essere felici (75%) e avere le idee chiare (67%).
Maggiori informazioni sul Sondaggio GMG, elaborato da GAD.

